La paziente è arrivata nel nostro studio attraverso il consiglio di una nostra paziente, soddisfatta della riabilitazione eseguita alcuni anni prima.
Il suo desiderio era migliorare l’estetica del sorriso, compromessa dalla presenza di quattro vecchie corone in metallo-ceramica che non garantivano più un risultato naturale e armonioso.
Il punto di partenza
Prima di pensare alla sostituzione delle corone, è stato necessario valutare attentamente la situazione dei denti sottostanti e delle strutture che avrebbero dovuto sostenere il nuovo lavoro protesico.
Due dei quattro monconi necessitavano di un intervento preliminare. Si è quindi proceduto con la cura delle radici e la successiva ricostruzione mediante perno, creando basi adeguate e stabili per la futura riabilitazione.
L’obiettivo non era semplicemente sostituire le vecchie corone, ma creare le condizioni corrette per ottenere un risultato estetico più naturale e duraturo.
La fase dei provvisori
Terminata la preparazione dei denti, sono state posizionate delle corone provvisorie.
Questa fase ha avuto un ruolo importante nel percorso terapeutico. I provvisori hanno permesso di accompagnare la maturazione dei tessuti gengivali e di favorire un andamento più naturale delle gengive intorno ai denti.
Abbiamo quindi atteso circa due mesi prima di procedere con la riabilitazione definitiva, rispettando i tempi necessari per la stabilizzazione dei tessuti.
Le nuove corone in zirconio e ceramica
Una volta raggiunto il corretto equilibrio gengivale, sono state prese le impronte per la realizzazione delle quattro nuove corone.
Per eliminare la componente metallica presente nelle vecchie corone è stato scelto lo zirconio, abbinato alla ceramica nella parte estetica. Una soluzione pensata per ottenere un risultato più naturale, soprattutto in una zona così visibile del sorriso.
L’assenza di metallo e la componente ceramica hanno permesso di lavorare con maggiore attenzione sull’integrazione delle nuove corone con i denti e i tessuti circostanti.
Il risultato
Il percorso ha consentito di sostituire le vecchie corone in metallo-ceramica con una riabilitazione progettata per restituire maggiore naturalezza e armonia al sorriso.
Un risultato costruito attraverso diverse fasi, dalla cura e ricostruzione dei denti alla gestione dei tessuti gengivali con i provvisori, fino alla realizzazione delle quattro corone definitive in zirconio e ceramica.
In questo caso, il risultato estetico finale non dipende soltanto dalla scelta del materiale, ma dalla cura di tutto ciò che lo precede: dalla salute dei denti alla corretta maturazione delle gengive.
Domande frequenti
Invisalign e ortodonzia invisibile sono la stessa cosa?
No. Invisalign è un sistema commerciale di allineatori trasparenti. L’espressione ortodonzia invisibile è più ampia e comprende i trattamenti con allineatori e, in un’accezione più generale, altre tecniche poco visibili come l’ortodonzia linguale.
Gli allineatori possono correggere qualsiasi malocclusione?
No. Possono essere utilizzati in molte situazioni, ma indicazione e prevedibilità cambiano in base ai movimenti richiesti. Nei casi più complessi possono servire attachment, elastici, altre procedure ausiliarie, trattamenti combinati oppure un apparecchio fisso.
Si può mangiare con le mascherine?
Generalmente gli allineatori vengono rimossi durante i pasti e per bere bevande diverse dall’acqua. Prima di reinserirli è importante seguire le indicazioni ricevute per l’igiene di denti e mascherine.
Gli allineatori fanno male?
Durante i primi giorni con una nuova mascherina è possibile avvertire pressione o sensibilità, perché vengono applicate forze per muovere i denti. Un dolore importante o persistente, una mascherina che non aderisce o un’irritazione significativa devono invece essere valutati dal professionista.
Dopo l’ortodonzia invisibile devo portare un retainer?
Normalmente sì. Al termine della fase attiva viene programmata una contenzione per limitare gli spostamenti dei denti. Tipo di retainer, frequenza di utilizzo e durata vengono stabiliti in base al singolo caso.