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Denti consumati dal bruxismo: una riabilitazione completa del sorriso

Il paziente è arrivato nel nostro studio su consiglio di un altro paziente che aveva precedentemente affrontato un percorso di faccette dentali.

La sua situazione era complessa: il forte bruxismo aveva determinato un importante consumo dei denti e altri professionisti consultati in precedenza non avevano ritenuto opportuno intraprendere una riabilitazione.

Il nostro obiettivo era trovare una soluzione che non si limitasse a migliorare l’estetica del sorriso, ma che permettesse di ricostruirlo tenendo conto delle forze generate dal bruxismo e della corretta posizione di chiusura.

Il punto di partenza: progettare prima di intervenire

Come facciamo abitualmente nei casi di riabilitazione complessa, il percorso è iniziato con la realizzazione di un mock-up di entrambe le arcate dentarie.

Questa fase ci ha permesso di studiare una possibile nuova estetica del sorriso e, contemporaneamente, di individuare una posizione di chiusura confortevole e in grado di gestire adeguatamente i carichi legati al bruxismo.

Soltanto dopo aver individuato forma e posizione corrette abbiamo iniziato il trattamento vero e proprio.

La fase ortodontica

Prima della riabilitazione definitiva è stata necessaria una fase di ortodonzia. I denti presentavano infatti un’inclinazione verso l’interno che, se non corretta, avrebbe richiesto uno spessore eccessivo dei restauri definitivi, con un risultato poco confortevole per il paziente.

Per rendere il trattamento il più discreto possibile è stato utilizzato un apparecchio con attacchi in ceramica.

Inoltre, per consentire lo spostamento di alcuni elementi dentali, sono state utilizzate delle miniviti ortodontiche, necessarie per ottenere i movimenti programmati e preparare correttamente le arcate alla fase successiva.

Il rimodellamento gengivale

Conclusa la fase ortodontica, il percorso è proseguito con un intervento gengivale finalizzato ad aumentare la lunghezza visibile dei denti.

Anche questa fase faceva parte della progettazione complessiva del sorriso: prima di realizzare gli elementi definitivi era necessario creare le corrette proporzioni tra denti e tessuti gengivali.

Prima
Dopo

La riabilitazione in ceramica

Una volta create le condizioni corrette dal punto di vista della posizione dentale, della chiusura e dell’andamento gengivale, siamo passati alla riabilitazione definitiva.

Al paziente sono stati consegnati 26 elementi in ceramica disilicata, realizzati nella tonalità BL2. La scelta di una colorazione molto chiara è stata valutata come adatta all’età del paziente e al risultato estetico che si desiderava ottenere.

Il nuovo sorriso è stato quindi costruito attraverso un percorso progressivo, nel quale estetica e funzione sono state progettate insieme fin dalle prime fasi.

Proteggere il risultato nel tempo

In un paziente con un forte bruxismo, il trattamento non può considerarsi concluso con la sola consegna dei restauri.

Al termine della terapia è stata quindi realizzata e consegnata una mascherina di protezione notturna, pensata per proteggere la riabilitazione dalle sollecitazioni generate durante il bruxismo.

Un caso complesso che ha richiesto diverse fasi e competenze, ma soprattutto una progettazione accurata: prima trovare lo spazio, la posizione e l’equilibrio corretti, poi ricostruire il sorriso.

Domande frequenti

Invisalign e ortodonzia invisibile sono la stessa cosa?

No. Invisalign è un sistema commerciale di allineatori trasparenti. L’espressione ortodonzia invisibile è più ampia e comprende i trattamenti con allineatori e, in un’accezione più generale, altre tecniche poco visibili come l’ortodonzia linguale.

No. Possono essere utilizzati in molte situazioni, ma indicazione e prevedibilità cambiano in base ai movimenti richiesti. Nei casi più complessi possono servire attachment, elastici, altre procedure ausiliarie, trattamenti combinati oppure un apparecchio fisso.

Generalmente gli allineatori vengono rimossi durante i pasti e per bere bevande diverse dall’acqua. Prima di reinserirli è importante seguire le indicazioni ricevute per l’igiene di denti e mascherine.

Durante i primi giorni con una nuova mascherina è possibile avvertire pressione o sensibilità, perché vengono applicate forze per muovere i denti. Un dolore importante o persistente, una mascherina che non aderisce o un’irritazione significativa devono invece essere valutati dal professionista.

Normalmente sì. Al termine della fase attiva viene programmata una contenzione per limitare gli spostamenti dei denti. Tipo di retainer, frequenza di utilizzo e durata vengono stabiliti in base al singolo caso.