gnatologo Torino
Gnatologo a Torino
Hai dolore alla mandibola, difficoltà ad aprire la bocca o fastidio durante la masticazione? Allo Studio Del Malvò valutiamo denti, muscoli masticatori e articolazioni temporo-mandibolari per individuare l’origine dei sintomi e definire il percorso più appropriato.
Inquadramento
Gnatologia: cosa sapere prima di scegliere
La gnatologia studia funzione e disturbi dell’apparato stomatognatico: denti, mandibola, muscoli e articolazioni temporo-mandibolari. La visita non serve a trovare una causa dentale a ogni sintomo, ma a verificare se il quadro presenta segni che possono essere gestiti in ambito odontoiatrico.
Click, blocchi, dolore davanti all’orecchio, difficoltà ad aprire la bocca, serramento e usura dentale possono essere motivi di valutazione. Sintomi come cefalea, cervicalgia e acufeni sono invece multifattoriali e non devono essere automaticamente attribuiti all’occlusione.
In presenza di quadri complessi o persistenti può essere utile integrare la valutazione odontoiatrica con altre competenze, coinvolgendo quando necessario fisioterapisti, medici o altri specialisti.
Quando valutarlo
Indicazioni principali
- click o blocchi mandibolari associati a dolore o limitazione
- dolore dei muscoli masticatori o affaticamento durante la funzione
- bruxismo con usura dentale e sintomi funzionali
- necessità di valutare l’occlusione prima di interventi odontoiatrici complessi
Soluzioni e alternative
Soluzioni e alternative per gnatologia
Esame clinico gnatologico
Bite su misura
Imaging ATM
Percorso multidisciplinare
Metodo
Come lavoriamo nello Studio Del Malvò
01
Diagnosi differenziale
Si distingue il dolore dentale da quello muscolare o articolare e si verificano eventuali segnali che richiedono invio ad altri specialisti.
02
Terapia conservativa prima
03
Follow-up basato sui sintomi
Percorso
Come si svolge il percorso gnatologico
01
Anamnesi dettagliata
02
Esame funzionale
03
Eventuali esami
04
Piano conservativo
05
Rivalutazione
FAQ
Domande frequenti su gnatologia
Quando è opportuno rivolgersi a uno gnatologo?
Una valutazione gnatologica può essere indicata quando avverti dolore alla mandibola, difficoltà ad aprire o chiudere la bocca, fastidio durante la masticazione oppure una sensazione di blocco dell’articolazione.
Anche dolori ricorrenti ai muscoli masticatori o un cambiamento nel modo in cui i denti entrano in contatto possono meritare un approfondimento.
Un semplice click mandibolare senza dolore o limitazioni, invece, non richiede necessariamente un trattamento. La visita serve a distinguere i disturbi che richiedono attenzione da quelli che possono essere semplicemente monitorati.
Come si svolge una visita gnatologica e che cosa comprende?
La visita inizia con la raccolta dei sintomi e della storia clinica: quando è comparso il problema, dove si manifesta il dolore, quali movimenti lo provocano e se sono presenti episodi di blocco o difficoltà nella masticazione.
Segue l’esame di denti, muscoli masticatori e articolazioni temporo-mandibolari, con la valutazione dei movimenti e dell’apertura della bocca. In base ai risultati, il professionista può indicare ulteriori accertamenti oppure proporre un percorso conservativo e successivi controlli.
Se possiedi radiografie, referti o un bite già utilizzato, portali alla visita: possono essere utili per ricostruire il percorso precedente.
Quanto costa una visita gnatologica a Torino?
La prima visita gnatologica allo Studio Del Malvò è senza impegno.
La valutazione iniziale serve a inquadrare il problema e a stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti o trattamenti. L’eventuale realizzazione di un bite o l’esecuzione di esami aggiuntivi devono essere considerate separatamente, secondo il preventivo comunicato dallo Studio.
Il bite è sempre necessario dopo una visita gnatologica?
No. Il bite può essere indicato in determinate situazioni, ma non rappresenta un trattamento obbligatorio per tutti i pazienti.
La scelta dipende dalla diagnosi e dall’obiettivo clinico. In alcuni casi può essere utile un dispositivo personalizzato; in altri possono essere più appropriate indicazioni comportamentali, esercizi, fisioterapia o semplicemente il monitoraggio. Il bite non garantisce la scomparsa del dolore mandibolare e non deve essere utilizzato per modificare permanentemente l’occlusione senza una specifica indicazione.
Serve sempre una risonanza magnetica dell’ATM?
No. La risonanza magnetica dell’articolazione temporo-mandibolare non è un esame necessario per ogni paziente.
La visita clinica permette di individuare quali aspetti richiedano un eventuale approfondimento. Quando è necessario studiare determinate strutture articolari, come il disco, può essere indicata una risonanza magnetica; per altri quesiti diagnostici possono essere appropriati esami differenti.
La scelta dell’esame dipende dal problema sospettato e dalle informazioni necessarie per la diagnosi, non dalla semplice presenza di un click o di dolore mandibolare.
Lo gnatologo può aiutare anche in caso di cervicale e acufeni?
Dolore cervicale e acufeni possono essere presenti anche in persone con disturbi temporo-mandibolari, ma questa associazione non significa necessariamente che abbiano la stessa causa.
La valutazione gnatologica può contribuire a individuare eventuali problemi dei muscoli masticatori o dell’articolazione che meritano attenzione. Per gli acufeni, in particolare, può essere necessaria anche una valutazione otorinolaringoiatrica o audiologica. Un bite o un trattamento gnatologico non garantiscono la scomparsa di acufeni e cervicalgia.
Quante sedute servono per un trattamento gnatologico?
Non esiste un numero di appuntamenti valido per tutti.
In alcune situazioni la valutazione iniziale e i controlli possono essere sufficienti per impostare e monitorare le indicazioni ricevute. Quando sono necessari un dispositivo personalizzato, ulteriori accertamenti o un percorso con altri professionisti, possono essere previsti più appuntamenti.
La durata dipende dal tipo di problema, dall’evoluzione dei sintomi e dalla risposta alle misure adottate. Il piano viene quindi definito e rivalutato nel tempo, evitando di prevedere in anticipo lo stesso percorso per ogni paziente.
Che differenza c’è tra una visita dentistica e una visita gnatologica?
La visita odontoiatrica generale valuta la salute di denti, gengive e altri tessuti della bocca, individuando eventuali problemi che richiedono prevenzione o trattamento.
La visita gnatologica approfondisce in particolare la funzione della mandibola, dei muscoli masticatori e delle articolazioni temporo-mandibolari, soprattutto quando sono presenti dolore, difficoltà nei movimenti o altri disturbi funzionali.
Le due valutazioni possono integrarsi: un problema apparentemente legato alla mandibola può richiedere anche l’esclusione di cause dentali o di condizioni di altra origine.